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ART’issima 2026

TORINO ART WEEK - Un’occasione imperdibile per mettermi in mostra con una serie di scatti : FOTO SI’, MA TUTTE SBAGLIATE 

E’ un gioco di parole ispirato da Marco Mengoni che ha scelto “Felice sì, ma tutto sbagliato” come titolo del suo undicesimo album, in uscita l’11 dicembre.

La parola “sbagliato” ricorre nel suo universo creativo …

Allo Sbagliato è il nome del progetto milanese di cui Mengoni sarà direttore creativo e protagonista con 26 serate dal vivo, dal 5 novembre al 19 dicembre. Uno spazio pensato per uscire dagli schemi e ribaltare le aspettative, in sintonia con il titolo del nuovo album.

FOTO SI’, MA TUTTE SBAGLIATE by Barbara Caricchi - ARTIVA

Ebbene sì, proprio per uscire dagli schemi vi presento i miei scatti sospesi tra Inconscio Tecnologico & Arte Concettuale.

Il pensiero corre a Franco Vaccari – artista e fotografo modenese (1936-2025). 

< Non è facile definire che cosa sia l’inconscio tecnologico: forse il modo più netto, che poi andrebbe argomentato, è quello di dire che tutti gli strumenti prodotti dall’uomo e in particolare quelli di comunicazione agiscono come se obbedissero ad un inconscio insito nello strumento stesso e indipendente da chi usa lo strumento >

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ATELIER dei MODERNI


“Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon” alla Reggia di Venaria - Sale delle Arti - fino al 14 febbraio 2027.

Una mostra di grande attrazione basata sulle collezioni del Museo di Beaux Arts di Lione, una delle più prestigiose istituzioni museali francesi.

Un affascinante viaggio attraverso la pittura del XX secolo, esplorando l’evoluzione dell’arte moderna europea attraverso i suoi protagonisti e il luogo in cui tutto ha avuto origine: l’ATELIER.

Il concetto di atelier diventa il filo conduttore che permette di entrare nel cuore della creazione: non soltanto lo spazio fisico in cui l’opera prende forma, ma un luogo intimo di sperimentazione, confronto e scambio.

Alcune opere in mostra, tra cui quelle di Braque, Raoul Dufy e Léonard-Tsuguharu Foujita, evocano direttamente questa dimensione.

Le fotografie degli studi degli artisti, disseminate lungo il percorso espositivo, contribuiscono a raccontare questa dimensione intima e creativa.

Particolare attenzione è dedicata a Henri Matisse, per il quale l’atelier e la figura della modella rappresentano temi centrali di una lunga ricerca. A raccontarlo è anche Katia con la camicia gialla (1951), scelta come immagine della mostra.

Sono quindici le sezioni che articolano il progetto espositivo, alternando nuclei monografici e approfondimenti tematici.

Dall’esplorazione del colore alla frammentazione dell’oggetto, dall’inconscio alla non-figurazione, dall’arte informale al rapporto tra gesto, luce e spazialità.

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LUCI d’ARTISTA a Torino

Memories and Future Dreams, tema della 29ª edizione di LUCI d’ARTISTA, il progetto realizzato da Fondazione Torino Musei e curato da Antonio Grulli.

Dal 23 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, 31 installazioni luminose attraverseranno strade, piazze e luoghi simbolo della città, con quattro nuove produzioni firmate da Tony Oursler, Flavio Favelli, CANEMORTO e Samson Young.

POLITECNICO di TORINO - Prima tappa dell'inaugurazione con l’accensione della nuova opera Star(life)* di Tony Oursler (New York, 1957) che racconta la magia dell’universo, la poesia della ricerca scientifica e tecnologica.

OGR di TORINO – Seconda tappa dell'inaugurazione per il progetto speciale Inversions di Samson Young (Hong Kong, 1979) che intreccia la memoria architettonica di Hong Kong con l’immaginario del cinema di arti marziali.

PIAZZETTA REALE - Terza tappa inaugurale per Poetiche del confine di Flavio Favelli (Firenze, 1967), opera realizzata con materiali di recupero e ringhiere danneggiate durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

PIAZZALE VALDO FUSI – Quarta tappa per scoprire The Radiant Van di CANEMORTO, un furgone-lanterna itinerante concepito come omaggio alla produzione automobilistica torinese e alla sua storia esoterica. 

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HARBOR

22 OTTOBRE 2026 – Alle GALLERIE d’ITALIA Torino apre al pubblico "Anastasia Samoylova. Harbor", la prima mostra personale in Italia dell'artista, realizzata su committenza di Intesa Sanpaolo.
Oltre sessanta fotografie raccontano sette città portuali europee - Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul - esplorando il rapporto tra commercio globale, trasformazioni urbane e attività umane.


< Con HARBOR continua il lavoro delle Gallerie d'Italia dedicato all'Europa > sottolinea Michele Coppola, responsabile Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo.

AM Club - Visita guidata alla mostra con la curatrice Emanuela Mazzonis di Pralafera alla scoperta dell’opera di Anastasia Samoylova.

Attiva tra fotografia, pittura e installazione, l’artista indaga il modo in cui le immagini influenzano la percezione della vita contemporanea.

Mantenendo un legame con la tradizione documentaria, Samoylova, con la visione caleidoscopica che la contraddistingue, costruisce immagini in cui l’attenzione alla realtà si accompagna a una composizione visiva articolata, capace di restituire i porti sia come infrastrutture fisiche sia come paesaggi simbolici.

Le immagini nascono da un'osservazione attenta e prolungata della realtà: riflessi, vetrate e sovrapposizioni visive mettono in relazione elementi diversi, facendo convivere più livelli di lettura nella stessa inquadratura.

Lontano dalle consuete vedute panoramiche, ogni scatto invita a soffermarsi sui dettagli e a riconoscere le relazioni tra i diversi elementi.

La ricerca si confronta con due importanti riferimenti della storia della fotografia: Germaine Krull, pioniera di uno sguardo moderno sul paesaggio industriale, e Luigi Ghirri, che ha trasformato l'osservazione dei luoghi quotidiani in una riflessione sul rapporto tra immagine e realtà.  

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FAN HO

Il maestro della fotografia di Hong Kong a Palazzo Barolo di Torino

FOTOGRAFO   ATTORE   REGISTA

Tra le passioni quelle per la MUSICA CLASSICA, il TEATRO e il CINEMA.

La guerra scoppia nel 1941 … i genitori commercianti tessili in viaggio di lavoro restano bloccati a Macao e non possono rientrare a Canton dove per quattro lunghi anni Fan Ho vive accudito da un domestico. Si rifugia nella lettura, ma i medici lo obbligano ad una vita all’aria aperta … con la vecchia Kodak Brownie del padre si appassiona alla fotografia … a 14 anni riceve in regalo una Rolleiflex … frequenta molti circoli … da qui mostre e riconoscimenti …

Nel 1949 la famiglia emigra a Hong Kong.

LUCI e OMBRE   LINEE   IL TEATRO DELLA VITA : gli elementi delle sue scenografiche immagini

STREET PHOTOGRAPHY

Immagini pensate … l’attesa della luce giusta … foto costruite …

Immagini tagliate nei formati più consoni per isolare gli elementi salienti dal caos di una città in trasformazione dopo le distruzioni del secondo conflitto mondiale …

Restituisce immagini rarefatte fuori dal tempo dominate da architetture proiettate verso l’alto con piccoli umani e le loro ombre … emergono le linee curve delle rotaie e quelle rettilinee di scalinate e partiture finestrate sulle facciate degli edifici …

Rielaborazione di alcune foto negli anni ’60 con l’introduzione del colore …

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ZUCCA : Lagenaria e Cucurbita

La scoperta dell’America portò nel vecchio continente l’antenata della zucca di Halloween e numerose altre varietà di Cucurbita; ma Europa e Asia conoscevano già, da tempi antichissimi, la Lagenaria, una zucca di piccole dimensioni, somigliante a una fiaschetta.

Non v’era bastone o cinta di un camminatore che non avesse appesa – come appare in diversi casi nell’iconografia pittorica di San Rocco o di San Giacomo Maggiore – la bella bottiglia vegetale.

Testimonianze scritte e iconografiche attestano l’uso della fiaschetta di zucca come portalampada e portacera per illuminare gli ambienti … molto diffuso l’uso casalingo per la conservazione di uno degli elementi più preziosi: il sale.

AVERE SALE IN ZUCCA

La ZUCCA nell’ARTE : simboli e significati

Dall’eros alla prosperità. Auguri d’abbondanza. Il successo nel Cinquecento

MATERIA & SESSUALITA’. Allusione alle rotondità femminili, ma soprattutto, alla gravidanza.

DENARO & PROSPERITA’. La zucca aperta è come la pentolaccia negli antichi giochi popolari che libera il seme-denaro, facendo piovere sonanti monete su chi l’ha colpita.

LA ZUCCA : una scultura vegetale, una ceramica, un oggetto che, come il pomodoro, ebbe inizialmente caratteri eminentemente decorativi presso le élites, per poi entrare nei menù, con sapori di contrappunto che avrebbero anticipato la nouvelle cuisine.

CAPPELLACCI FERRARESI e TORTELLI MANTOVANI : Ricette Rinascimentali alle corti degli Este e dei Gonzaga.

La ZUCCA protagonista nelle NATURE MORTE seicentesche

Le ZUCCHE in gomma piuma colorata di Piero Gilardi … ARTE POVERA

Dalla ZUCCA CARROZZA di Cenerentola alla ZUCCA A POIS della giapponese Yayoi Kusama …

Guido GOBINO – il maestro del cioccolato – incontra la ZUCCA
 

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  1. PIOZZO – il paese dei lapacuse
  2. TERRA MADRE nel cuore di TORINO
  3. CAMERA : Gruyaert & Jeker
  4. OTTOBRE 2026
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