REGGIA di VENARIA REALE … il Re e la sua corte … la CAPPELLA di Sant’UBERTO – capolavoro di Filippo JUVARRA, voluta da Vittorio Amedeo II e ultimata nel 1729.
Maestose volumetrie per un impianto a croce greca smussata, con due grandi altari ai lati del transetto e quattro cappelle circolari all’interno e poligonali all’esterno, poste sulle diagonali.
Il “protagonista radioso” della Cappella è l’altare maggiore - opera di Giovanni BARATTA - che si presenta come sospeso, quasi incorniciato dal fascio di luce che fa da sfondo al tabernacolo retto da angeli marmorei.
Sant’UBERTO visse in Belgio nel 700 d. C. - figlio di Bertrando di Aquitania, il fondatore della città di LIEGI. E’sepolto nel cimitero di Andain nelle ARDENNE.
Sant’UBERTO e il racconto del CERVO miracoloso …
La storia narra che Uberto un venerdì santo fosse andato a caccia, invece di andare a Messa per dare gloria a Gesù Cristo, che proprio un venerdì santo aveva
sacrificato la sua vita sulla Croce per salvare gli uomini dalla condanna di Dio. Cercava la preda più ambita dai cacciatori: un bel cervo maschio. In una radura trovò uno splendido esemplare adulto con un meraviglioso palco di corna che, anziché fuggire spaventato, lo fissò negli occhi.
Uberto, stupito, vide apparire tra le corna del cervo una luce, che prese forma di una Croce. Nella sua mente udì queste parole:
"Uberto, se non ti converti e non torni da Dio, andrai all'inferno" …
Domenica 8 novembre 2015 appuntamento alla CAPPELLA di SANT’UBERTO – REGGIA di VENARIA REALE - con CACCIATORI a cavallo e CANI … CANIZZA per stanare CERVI, LEPRI & VOLPI …
PALAZZINA DI CACCIA di STUPINIGI – Torino – Patrimonio UNESCO
Residenza Sabauda per CACCIA & FESTE edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo JUVARRA. Interventi di ampliamento e completamento di Benedetto ALFIERI ed altri architetti quali Giovanni Tommaso Prunotto, Ignazio Birago di Borgaro, Ludovico Bo, Ignazio Bertola.
Testimonianza eccezionale dello spirito del tardo Juvarra e di Benedetto Alfieri, la PALAZZINA DI CACCIA di STUPINIGI riflette il rococò internazionale delle residenze reali europee.
Costruita sui terreni della prima donazione di Emanuele Filiberto all' Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1573), è oggi proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano.
Sontuosa e raffinata dimora prediletta dai SAVOIA per feste e matrimoni durante i secc. XVIII e XIX, nonché residenza prescelta da Napoleone nei primi anni dell’800. Agli inizi del XX secolo è la residenza dalla Regina Margherita e dal 1919 sede del Museo dell’Arredamento.
Il cuore della costruzione è il grande salone ovale a doppia altezza dotato di balconate ad andamento "concavo-convesso", sormontato dalla statua del "CERVO", opera di Francesco LADATTE .
CERVO & CAPRIOLO al Parco del GRAN PARADISO …
Nel 1856 Vittorio Emanuele II dichiara RISERVA REALE di CACCIA le montagne del Gran Paradiso, salvando dall'estinzione lo STAMBECCO che in quegli anni aveva ridotto la sua popolazione a livelli allarmanti …
La stagione VENATORIA è iniziata …
Capodanno in SARDEGNA … profumi di macchia mediterranea !! I cacciatori in battuta di CACCIA al CINGHIALE … la spartizione delle carni tra amici ! L’ospite è sempre benvenuto e un bicchiere di vino in compagnia è sempre gradito !!
La raccolta delle OLIVE è terminata … le reti sotto gli OLIVI aspettano per essere riposte …
CACCIATORE & CARTUCCERA !! Le CARTUCCE si possono comprare … il gusto è nel farsele da sé !! Non sembra … ma il lavoro è certosino … il bilancino per POLVERE DA SPARO & PIOMBO !!
La NOCETTA - tipica CACCIA SEDENTARIA al CAPANNO su uccelli migratori di piccola mole … MERLO TORDO CESENA … in passato anche FRINGUELLO e PASSERO …
La NOCETTA di una volta ! Lo zio Evangelista procurava gli UCCELLETTI per il pranzo di TUTTI i SANTI in campagna con la polenta cotta nel grande paiolo di rame sostenuto dal treppiedi !! Che fatica girare quell’impasto giallo e denso scoppiettante di bolle per almeno 40 minuti !! Gli zii – Mario, Lorenzo, Silvano - si alternano al paiolo passandosi il testimone : il lungo e robusto mestolo di legno !!
Il SUGO per la polenta sobbolle nel tegamone … un sugo ricco di macinato di vitello, salsicce e costolette di maiale … e pure i FUNGHI non guastano !! SLURP !! Nel camino i lunghi spiedi rosolano tra fiamma e brace UCCELLETTI alternati a pezzi di ventresca di MAIALE, salati, pepati e profumati da grosse foglie di SALVIA !!
CHE FESTA SI PREPARA per festeggiare tutti gli allegri partecipanti !!
Lo zio Giacomo – allegro e di comitiva – ci fa una bella sorpresa !! Ha realizzato per l’occasione antichi stumenti musicali ... il TRIC-TRAC e la CACCAVELLA !! Lo zio Evangelista lo accompagna con le percussioni : lo spiedo sul padellone forato dal lungo manico per le CASTAGNE arrosto !!
SPECCHIETTI per le ALLODOLE … CAPANNI e RICHIAMI a fiato
La caccia tipica alle allodole – uccelli curiosi per natura - si compie con lo SPECCHIETTO nelle giornate soleggiate, con la CIVETTA in quelle piovose.
Questi ZIMBELLI meccanici hanno sostituito l’uccello vivo da richiamo usato per attirare gli uccelli liberi di passo negli appostamenti.
La CACCIA si pratica in prima mattinata nei mesi di settembre, ottobre e in parte a novembre. Il CACCIATORE necessita di un ACCOMPAGNATORE che ha il compito di far girare lo specchietto o svolazzare la civetta …
Oggi si trovano in commercio anche ZIMBELLI elettromeccanici .
Il cacciatore - a bocca o con un richiamo meccanico - riproduce il verso delle ALLODOLE che si avvicinano attratte da specchietto/civetta, portandosi nel raggio di azione della DOPPIETTA.
APERTURA DELLA CACCIA nelle campagne intorno a CANINO (Viterbo) nella Maremma laziale, in TUSCIA. Che levataccia, da bambina … poi che divertimento con gli specchietti per le allodole !! Il CARNIERE semi vuoto … ma una gita allegra con i genitori e gli zii !!
CANINO – la cui storia risale al periodo etrusco - fu residenza della famiglia FARNESE. Proprio nel comune nacque il 28 febbraio 1468 Alessandro Farnese, il futuro papa Paolo III. Qui visse e fu sepolto nella Collegiata, insieme alla famiglia, Luciano BONAPARTE fratello di Napoleone, principe di Canino e Musignano.
I titoli di principe di Canino e Musignano passarono successivamente ai TORLONIA…
CACCIA VAGANTE … con o senza CANE DA CACCIA
Caccia divertente e sportiva per lunghe camminate tra i colori e i profumi della natura indirizzata ad insediare sia migratori che stanziali, come LEPRI, CONIGLI, FAGIANI.Molto diffusa la modalità col CANE DA PUNTA … fiuto & stop !! Tra le razze più comuni : pointer, setter inglese o irlandese, bracco italiano o tedesco.
Il CANE DA CERCA è un ottimo alleato in zone di folta vegetazione per scovare e stanare le prede !! Springer Spaniel e Cocker !!
Il CANE DA SEGUITA per cinghiale e lepre !!
TORDI & FAGIANO : le ricette della mamma !! E’ il momento di preparare la SALSA DI OLIVE da conservare in dispensa !!
Cuocere OLIVE NERE molto mature coperte di aceto con aglio, salvia, limone (buccia e succo) , rosmarino e sale. Far bollire finché la polpa si stacca dal nocciolo. Denocciolare e tritare. Conservare la SALSA in barattolo di vetro, ricoperta da olio.
TORDI in salsa di OLIVE all’uso di AMELIA (Terni)
Rosolare i TORDI con olio, aglio, cipolla, salvia, poco rosmarino, sale & pepe + i relativi “dentri”.
Spolverare con farina … quindi aggiungere vino e aceto. Far cuocere …
Togliere e tritare i dentri. Rimettere in padella, aggiungere la SALSA DI OLIVE. Lasciar insaporire i tordi . La variante con i PICCIONI tagliati in pezzi è altrettanto succulenta !! SLURPPPPP!!!!
FAGIANO al tegame con OLIVE e prosciutto
Rosolare il FAGIANO aperto sul dorso nel burro con 3-4 cipolle piccole tagliate a pezzi, sale&pepe. Sfumare con 1 bicchiere di vino bianco e lasciar cuocere. Aggiungere OLIVE VERDI snocciolate e prosciutto tagliato a listarelle … un goccio d’acqua e lasciar insaporire !! La variante con la FARAONA è comunque molto buona !!
E ancora UCCELLI … “Uccellacci & Uccellini” nella sezione Cibo e Arte …
Documentazione fotografica by Barbara Caricchi
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