Brutti ma Colti : i GONZAGA !!




FRANCESCO II – i suoi amati e preziosi CAVALLI e le scuderie al TEJETO - isolotto sul Mincio. La zona “paludosa” è piena di TIGLI – TEJI da cui il nome. Viene bonificata per accogliere degnamente le scuderie e l’addestramento dei focosi destrieri.



FEDERICO II GONZAGA e ISABELLA BOSCHETTI sono amanti … lei è sposata … la madre di Federico II – ISABELLA D’ESTE – ostacola la relazione …

FEDERICO II trasforma il TEJETO in “ISOLA FELICE” facendo realizzare una grande residenza per fastosi ricevimenti : feste e banchetti a PALAZZO TE nella SALA GRANDE DEI CAVALLI … gli affreschi alle pareti con 6 destrieri a grandezza naturale … MOREL FAVORITO - il preferito di FEDERICO II - sembra seguirci con l’occhio attento mentre attraversiamo il SALONE DELLE FESTE affacciato sul giardino delimitato dall’imponente ESEDRA …



CARLO V – imperatore di SPAGNA – partecipa all’inaugurazione solenne di PALAZZO TE nel 1530 e conferisce a FEDERICO II il titolo di DUCA DI MANTOVA !! Il primo duca del casato dei GONZAGA, fino ad allora marchesi ! Come consuetudine alla corte spagnola il signore consuma il pasto nella SALA DA PRANZO mentre gli ospiti si trovano nella sala del banchetto …



La CAMERA DI AMORE E PSICHE completamente affrescata, la più ricca del palazzo, la sala da pranzo del duca, accoglie per l’occasione CARLO V . Gli affreschi celebrano l’amore : l’amore “segreto” di FEDERICO E ISABELLA, la storia di AMORE E PSICHE da “Le metamorfosi di Apuleio” . Sulle pareti sud e ovest la scena del banchetto sull’isola di Venere … la coppia sdraiata sul klìne con la figlia – la piccola VOLUTTA’ . Vasellame superbo !! ( 1526-1528)

Il fastoso BANCHETTO RINASCIMENTALE con cibo, musica e danze !



AMORE - “divinità mostruosa” … il più potente degli dei temuto dallo stesso GIOVE, a cui nessuno può sottrarsi …

E ancora amori : GIOVE seduce OLIMPIADEBACCO e ARIANNAVENERE e ADONEMARTE e VENEREACI e GALATEAPASIFAE e il TORO



I simboli del DUCA di MANTOVA : il MONTE OLIMPO circondato da un labirinto che sorge dalle acque e la SALAMANDRA



La SALA DEI GIGANTI – la camera dei giochi di FEDERICO II – con il pavimento lucido “scivoloso” in pendenza … le pareti affrescate con la “Caduta dei Giganti” … il grande occhio … (1532-1535)



GIULIO ROMANO, pittore e architetto del Rinascimento e del Manierismo – a ROMA nella bottega di RAFFAELLO, uno degli allievi più dotati del grande Maestro – viene chiamato a MANTOVA per realizzare PALAZZO TE (1524-1534) … il giardino segreto con l’appartamento della grotta (1530) in prossimità dell’Esedra …

La casa di GIULIO ROMANO – ARTISTA DI CORTE, ricco e potente – nel centro di MANTOVA.



AA – A : Aldo Andreani – Architetto … la mostra a cura di Roberto DU nelle FRUTTIERE di PALAZZO TE – location di prestigio per eventi temporanei



4 COLLEZIONI PERMANENTI a PALAZZO TE :

EGIZIA – colpisce la ricca raccolta di USHABTI - “coloro che rispondono” - le statuette del corredo funerario da “risvegliare” per il lavoro della terra … una per ogni giorno dell’anno, oltre ai capi squadra, per un totale di oltre 400 esemplari. Divertente il riferimento al cartoon di WALT DISNEY“TOPOLINO e la scopa magica” … “Vai e lavora !!“ dal “risveglio agricolo” degli USHABTI

MESOPOTAMICA – reperti archeologici dall’antica terra fra il TIGRI e l’EUFRATE

ARNOLDO MONDADORI - pinacoteca

GONZAGHESCA – pesi & misure, monete della Zecca di Mantova, coni & punzoni, medaglie.

 

 

 

MERCATO GRANARIO & PESCHERIE - LOGGIA di GIULIO ROMANO





FRANCESCO II GONZAGA e la residenza preferita : PALAZZO SAN SEBASTIANO, con la Camera del Crogiuolo, delle Frecce, del Sole . Il salone superiore accoglieva le 9 tele di ANDREA MANTEGNA (tempera a colla, 268x278 cm ciascuna) con i TRIONFI DI CESARE. Dipinte tra il 1485 circa e il 1505, oggi sono conservate a LONDRA , nel Palazzo Reale di Hampton Court .


L'ambizioso progetto di far rivivere la pittura trionfale dell’Antica Roma nacque alla corte di Francesco II Gonzaga, giovane marchese di Mantova per le cui imprese militari era stato soprannominato dal poeta Ercole Strozzi il "novo Cesare".

FRANCESCO II destinò le tele a una lunga galleria del palazzo San Sebastiano, che si era appena fatto costruire (risulta quasi terminato nel 1506), usando probabilmente una serie di pilastrini intagliati e dorati per incorniciarle, dei quali restano alcuni esemplari a palazzo Ducale.

Il ciclo divenne immediatamente uno dei tesori più ammirati della città gonzaghesca, celebrato da ambasciatori e visitatori di passaggio. Nel 1626 sette delle tele vennero spostate a palazzo Ducale, con due di Lorenzo Costa. VASARI le descrisse come "la miglior cosa che [Mantegna] lavorasse mai". Tra i pittori che ad esse si ispirarono ci furono Hans Holbein il Giovane, che ne fece una copia tra il 1517 e il 1519 nella Hertenstein House di Lucerna (perduta) o Rubens, che dipinse un simile trionfo romano in una tela oggi alla National Gallery di Londra.

Nel 1629 le tele, assieme ai pezzi più prestigiosi della quadreria Gonzaga, vennero acquistate da Carlo I d'Inghilterra, che le trasportò a Londra dove, almeno dal 1649, vennero esposte nel palazzo reale di Hampton Court, dove si trovano tutt'oggi.



Alla morte di FRANCESCO II il palazzo fu in parte smantellato … passò quindi ai GONZAGA di NOVELLARA, di GAZZUOLO e di CASTIGLIONE DELLE STIVIERE …

In questo palazzo il futuro SAN LUIGI GONZAGA cedette la primogenitura al fratello RODOLFO.





ANDREA MANTEGNA – pittore ufficiale alla corte dei GONZAGA dal 1460 !! La casa del Mantegna nei pressi di PALAZZO SAN SEBASTIANO e il TEMPIO di San Sebastiano. CAMERA PICTA – LA CAMERA DEGLI SPOSI a CASTELLO di SAN GIORGIO !!





LUDOVICO II GONZAGA E BARBARA di BRANDEBURGO – ritratto collettivo alla grande famiglia GONZAGA attraverso più generazioni! La parete “della corte” !! Il MARCHESE LUDOVICO II e la moglie. La figlia BARBARINA “la bella” … il cane RUBINO … la NANA …

La parete “dell’incontro” : 1 gennaio 1462. LUDOVICO II si reca a MILANO : FRANCESCO SFORZA è malato e la moglie – la duchessa BIANCA MARIA VISCONTIchiede il suo aiuto. LUDOVICO II si mette in cammino … l’incontro a BOZZOLO con il figlio FRANCESCO in vesti cardinalizie … al lato opposto della scena FEDERICO I … sullo sfondo la città di ROMA con i monumenti imperiali . Le scorte mantovane con i colori BIANCO/ROSSO della città !!

L’autoritratto del MANTEGNA tra il fogliame del finto pilastro !! La firma del maestro !! Il celebre oculo nella volta della stanza !!



BARBARA di BRANDEBURGO ritratta con l’inconfondibile acconciatura velata … la Basilica palatina di SANTA BARBARA - la chiesa di corte nel complesso di PALAZZO DUCALE.



Nella CORTE VECCHIA di PALAZZO DUCALE le opere di PISANELLO. A metà del XIV secolo l’artista mise mano a un maestoso ciclo di affreschi di soggetto cavalleresco arturiano - la battaglia di Louverzep – con lo scopo di glorificare il casato del committente GIANFRANCESCO GONZAGA, non a caso raffigurato nel dipinto. Le sale del Pisanello accolgono frammenti degli affreschi e le relative sinopie preparatorie.





RUBENSLa Trinità adorata dalla famiglia Gonzaga, conosciuta anche come Famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità, è un dipinto a olio su tela (381x477 cm - misure complessive dei due frammenti) realizzato tra il 1604 ed il 1605 dal pittore Pieter Paul Rubens, su commissione di VINCENZO I GONZAGA per la chiesa della Santissima Trinità costruita unitamente al convento nel 1597 dai gesuiti di Mantova. Attualmente è conservata al Museo del Palazzo Ducale nella grandiosa Sala degli Arcieri.

L’opera rappresenta la pala centrale di un originario trittico, di cui le due pale laterali sviluppano i temi della "Trasfigurazione" e del "Battesimo di Cristo".

Durante l'occupazione francese nei primi anni dell'800, la pala venne divisa e la parte centrale sezionata in più parti di cui alcune furono perdute.

Nella pala sono raffigurati il duca VINCENZO I con la moglie ELEONORA de’ MEDICI accanto ai genitori - il duca GUGLIELMO GONZAGA e ELEONORA d’AUSTRIA. Sono presenti anche i figli dei GONZAGA con alcuni alabardieri, tra i quali l’autoritratto dell’ artista.

Due frammenti della pala – tra cui quello che ritrae FRANCESCO IV – sono attualmente esposti a CASTELLO di SAN GIORGIO.



RAFFAELLO a PALAZZO DUCALE … che assunse la denominazione di Palazzo Reale durante la dominazione austriaca a partire dall'epoca di MARIA TERESA d’AUSTRIA regnante.

In epoca asburgica fu realizzato l' Appartamento degli Arazzi composto da quattro sale. Sulle pareti di tre di queste sono stesi nove ARAZZI tessuti a mano nelle Fiandre su cartoni con disegno preparatorio di RAFFAELLO, gli stessi utilizzati per i noti arazzi conservati in Vaticano. Furono acquistati a BRUXELLES dal cardinale ERCOLE GONZAGA nella prima metà del Cinquecento per arredare l'ambiente allora chiamato "Appartamento Verde". Gli arazzi fiamminghi dopo aver addobbato anche la Basilica palatina di Santa Barbara e finiti dimenticati nei magazzini del Palazzo Ducale, furono restaurati del 1799 e collocati nell'appartamento per loro adattato.

“La pesca miracolosa” è attualmente in mostra alla Reggia di VENARIA REALE – TORINO - per “RAFFAELLO – IL SOLE DELLE ARTI”





MARIA TERESA D’AUSTRIA … Biblioteca “Teresiana”





MANTOVA è la città di VIRGILIO … Accademia “Virgiliana” … Piazza Virgiliana e monumento celebrativo dell’illustre concittadino .



< Manto fu, che cercò per terre molte; 
poscia si puose là dove nacqu’io; 
onde un poco mi piace che m’ascolte.   >

INFERNO – Canto XX – Mantova

Monumento al sommo poeta : DANTE ALIGHIERI



VIRGILIO indica una dannata le cui lunghe trecce coprono il petto: è MANTO, che vagò attraverso molte terre e infine si stabilì a Mantova …

 

Le mitiche origini di Mantova

Virgilio spiega che MANTO, dopo la morte del padre Tiresia e dopo che la sua città Tebe cadde sotto la tirannia di Creonte, ancora fanciulla girovagò a lungo per il mondo. Arrivò in Italia …

Nell'Italia del nord sorge un lago detto Benaco – il Garda … Dove la riva del lago è più bassa sorge la città di Peschiera, solida fortezza contro Bresciani e Bergamaschi. Qui a Peschiera l'acqua del lago fuoriesce a formare un fiume, il Mincio, che poi scorre tra verdi pascoli fino a Governolo, dove si getta nel Po. Nel suo alto corso il Mincio incontra un avvallamento dove si impaluda e d'estate è talvolta in secca.


La vergine Manto passò di qui e vide una terra in mezzo alla palude, incolta e disabitata, dove si stabilì per sfuggire ogni contatto umano e per coltivare le sue arti magiche coi propri servi. Qui morì e fu sepolta.

In seguito gli uomini dai dintorni si raccolsero in quel luogo, ben difeso dalla natura in quanto circondato dalla palude, e costruirono una città sulla tomba di Manto che chiamarono poi Mantova, dal nome dell'indovina.





LONGINO – centurione romano che con la lunga lancia trafisse il costato di GESU’ … le gocce di sangue bagnarono la terra … la sacra reliquia del SANGUE DI GESU’ nella cripta della BASILICA di SANT’ANDREA … le solenni processioni … i pellegrinaggi che in diverse epoche contribuirono alla fortuna della città di Mantova …

LONGINO nella grande tela esposta a PALAZZO DUCALE



Grazie ai VOLONTARI che contribuiscono a rendere le visite più vive e interesssanti !



Il DUOMO – la Cattedrale di SAN PIETRO … la Rotonda di SAN LORENZO





PALAZZO della RAGIONE e TORRE dell’OROLOGIO in piazza delle ERBE … i meccanismi dell’orologio astronomico !! Il “MUSEO DELLA FOLLIA” – Antonio LIGABUE & Pietro GHIZZARDI – mostra prorogata fino al 10 gennaio 2016 a cura di Vittorio SGARBI – mostra organizzata da Augusto AGOSTA TOTA – presidente del Centro Studi e Archivio Antonio Ligabue, PARMA.

PAZZA PAZZIA … il MUSEO della FOLLIA … il BIPOLARISMO dei GENI : Antonio LIGABUE e non solo … Dai SASSI di MATERA in onda Vittorio SGARBI !



RIGOLETTO … la casa !! Opera di Giuseppe VERDI – prima esecuzione 1851. Luciano PAVAROTTI interpreta il Duca di Mantova nel film 1982… “La donna è mobile” … GILDA!

L’opera è ambientata nel XVI secolo a Mantova… festa a Palazzo Ducale. RIGOLETTO – buffone di corte – gobbo e deforme …
La locanda di SPARAFUCILE sulle rive del Mincio …



Il Teatro Scientifico Bibiena …


“La Corte dei GONZAGA” – ceramiche artistiche “A SGRAFFIO” rinascimentale.





NUVOLARI … canta Lucio DALLA !!

Nuvolari è basso di statura,
Nuvolari è al di sotto del normale
Nuvolari ha cinquanta chili d'ossa
Nuvolari ha un corpo eccezionale
Nuvolari ha le mani come artigli,
Nuvolari ha un talismano contro i mali
Il suo sguardo è di un falco per i figli,
i suoi muscoli sono muscoli eccezionali!



TAZIO GIORGIO NUVOLARI - "Mantovano volante" ,"Nivola" - pilota motociclistico e pilota automobilistico italiano. La sua carriera sportiva abbraccia un trentennio dal 1920 al 1950, con l'interruzione di oltre sei anni a causa del secondo conflitto mondiale.

Nuvolari è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi piloti della storia dell'automobilismo mondiale.

Il suo celebre maglione giallo con le iniziali … il suo portafortuna regalatogli da Gabriele D'Annunzio, una tartaruga d'oro.




I CUOCHI DI MANTOVA

In piazza del BROLETTO … sotto i portici SBRISOLONA & CICCIOLI MANTOVANI oltre alla celebre MOSTARDA di frutta … da MELE & PERE delle antiche ricette fino alle più svariate qualità di frutti !! FORNERIA DELLE ERBE – “La Tradizione Mantovana”


I 3 laghi del Mincio … ANTICA OSTERIA AI RANARI … rane fritte e luccio in salsa mantovana con polenta

Tortelli di zucca e amaretti

Agnoli in brodo

Bollito misto ( cotechino, gallina, vitello ) con 3 salse : la verde, mostarda di mele, pearà ( a base di midollo osseo )

Stracotto di cavallo … maccheroni con stracotto !

Sbrisolona con farina di mais e burro … nocciole !!



OSTERIA GONZAGA in piazza Sordello con il mercatino di Natale.



MANTOVA – PATRIMONIO DELL’UMANITA’ UNESCO !!

MANTOVA – CITTA’ DELLA CULTURA 2016 !!

MANTOVA – la città di SAN LUIGI GONZAGA – protettore dei giovani – patrono del 1° Terziere Casalino a Città della Pieve (PG)



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