“IL VIAGGIO DEI MAGI” – Benozzo GOZZOLI nella CAPPELLA DEI MAGI a Palazzo MEDICI RICCARDI – FIRENZE

 

Da Gerusalemme a Betlemme : ORO   INCENSO   MIRRA



3 MAGI     3 COLORI     3 ETA’ DELL’UOMO

La triade dei MAGI allude a varie combinazioni di significati simbolici (qui elencate in ordine di sequenza parallela ai magi nella pittura):


  • età dell’uomo: giovinezza, maturità, vecchiaia;
  • le stagioni: primavera, estate, autunno (l’inverno è escluso);
  • le parti del giorno: aurora, meriggio, crepuscolo (la notte esclusa);
  • le parti del mondo: Europa, Africa e Asia (i continenti allora conosciuti);
  • le parti del tempo cosmico: futuro, presente, passato;
  • i colori: bianco, verde e rosso;
  • le virtù teologali: Fede, Speranza, Carità (rappresentate anche dai colori suddetti);
  • membri della famiglia Medici: Lorenzo, Piero, Cosimo.

 

I tre doni recati dai magi – ORO   INCENSO  MIRRA - alludono, come di consuetudine, a Gesù come  RE   DIO   UOMO.



Nell’ affresco, il saldo impianto prospettico della composizione si coniuga con la ricchezza dei particolari, con il gusto della narrazione mondana e fiabesca. Per produrre tale effetto di magnificenza, l’artista utilizzò materiali rari e costosi, quali il lapislazzuli destinato ai fondali azzurri, le lacche lucenti, l’oro scintillante alla luce tremula delle candele.


I volti dei personaggi (ritratti dei MEDICI, ma anche di loro alleati, collaboratori e ospiti illustri) , il paesaggio florido e vario, le piante e i fiori, gli animali anche esotici, i costumi, le oreficerie, le bardature, invitano l’osservatore a sostare su infiniti dettagli e ammirarne la preziosità e la descrizione vivace e minuta.


Simboli desunti dall’immaginario araldico mediceo sono diffusi nella decorazione dell’intera cappella.




I DRAPPELLI DEI MAGI seguono lo schema adottato a Firenze in occasione di giochi e spettacoli cavallereschi ricorrenti nel corso del Quattrocento. L’intero corteo è suddiviso in 3 DRAPPELLI o “brigate”, ciascuno caratterizzato da un colore dominante nelle vesti e nei finimenti:



GASPARE in BIANCO – il Re più giovane

BALDASSARRE in VERDE – il Re dalla pelle scura e in età matura

MELCHIORRE in ROSSO - il Re più anziano in testa al corteo



Secondo il codice cavalleresco, ogni drappello conta dodici persone ed è composto da:

  • il “messere”, il signore a cavallo (in questo caso, il RE MAGO) che detta i colori delle vesti, gli ornamenti dei copricapi e le insegne;
  • tre paggi a cavallo che fanno l’avanguardia e hanno il compito di annunciare l’arrivo del loro signore;
  • due cavalieri che portano rispettivamente la spada, segno di regalità (lo spatharius), e il dono del “messere”;
  • sei paggi a piedi, armati alla leggera (con archi, balestre, lance) disposti a coppia che scortano il “messere” stesso.


3 PARETI x 3 DRAPPELLI


Sulla parete orientale GASPARE - il mago giovane, biondo e imberbe - porta in dono la MIRRA, il balsamo cosparso sul corpo dei defunti e dunque allusivo alla natura terrena di Gesù Cristo (UOMO). Vestito di BIANCO come i partecipanti al suo drappello, il mago guida il corteo della famiglia Medici con parenti, alleati e ospiti illustri.


  • Corona: fascia in oro chiusa entro il mazzocchio blu puntinato d’oro ornato da “brocchette” d’oro (spille appuntate con pietre preziose incastonate e fili di perle ai bordi). Dalla fascia spuntano verso l’altro punte triangolari ornate da pietre preziose (rubini e smeraldi alternati) circondate da perle, da pietre e perle più piccole e grosse perle sulla sommità, fissate con un perno.
  • Abito: giornea in broccato, ornata da file di “brocchette”.
  • Cintura: striscia in tessuto ornata da brocchette

 

 

Sulla parete meridionale si conclude il drappello del mago GASPARE con l’avanguardia costituita da tre giovani a cavallo. Segue il drappello di BALDASSARRE - il mago di età virile, con la pelle scura - vestito di VERDE come il suo seguito. La pittura soffre qui perdite ingenti … Il dono di Baldassarre è l’ORO, simbolo di regalità (RE).

  • Corona: fascia in oro ornata da fili di perle ai bordi e pietre preziose incastonate, alternate in due grandezze (forse smeraldi e rubini). Dalla fascia spuntano verso l’altro punte triangolari con rubini balasci circondati da perle e un’altra serie di pietre preziose più piccole; su ciascuna punta è fissata una grossa perla. La corona poggia su un copricapo blu, da cui fuoriescono triadi di piume verdi bianche e rosse arricciate verso l’alto.
  • Abito: giornea in broccato d’oro e bordi di pelliccia.

 

 

Sulla parete occidentale il mago anziano, MELCHIORRE, guida il corteo dei tre Magi con il suo seguito vestito di ROSSO. I Magi sono preceduti da una processione di personaggi coevi, molti dei quali con fisionomie ben caratterizzate (ritratti di banchieri, collaboratori e sostenitori politici dei Medici).
Melchiorre porta in dono l’ INCENSO, simbolo di preghiera e di sacralità, quindi allusivo alla divinità di Gesù Cristo (DIO).


  • Corona: simile alle precedenti, appoggiata su un copricapo rosso, con alzata di pelliccia sulla fronte e tesa sul collo.
  • Abito: rosso con preziosi tessuti di foggia arcaica e bizantina.





LA CAVALCATA DEI MAGI a FIRENZE il 6 GENNAIO – il giorno dell’EPIFANIA da piazza PITTI a piazza DUOMO !!

Evento a cura dell’ Opera di Santa Maria del Fiore. La manifestazione 2017, giunta alla XX edizione dell’epoca moderna, è nata nell’ambito dei festeggiamenti per i 700 anni dalla posa della prima pietra della Cattedrale e della fondazione dell’Opera, quando si decise di riprendere un’ antica e gloriosa tradizione fiorentina del XV secolo.

Il solenne CORTEO con in testa i RE MAGI a cavallo, in sontuosi abiti di seta ispirati a quelli dell’ affresco di Benozzo Gozzoli nella CAPPELLA DEI MAGI, è composto da circa 700 figuranti, tra cui quelli della Repubblica fiorentina.

Raggiunta piazza DUOMO, dopo il saluto dei figuranti e lo scoppio della colubrina, i RE MAGI depongono i loro doni ai piedi del Presepe vivente.



La CAVALCATA DEI MAGI trae origine da una tradizione risalente al XV secolo, quando a Firenze una compagnia laica intitolata ai SANTI RE MAGI organizzava la “FESTA DE’ MAGI” con periodicità inizialmente triennale e dal 1447 ogni cinque anni. La “CAVALCATA DEI MAGI” chesfilava per le vie di Firenze era composta da tre diversi cortei che si riunivano davanti al Battistero e proseguivano uniti fino alla Basilica di San Marco, dove con canti e preghiere adoravano Gesù Bambino.

Della Compagnia dei Santi Re Magi, detta anche “LA STELLA”, fecero parte i maggiori componenti della famiglia dei MEDICI e per questo con la loro cacciata da Firenze, nel 1494, l'’iniziativa fu soppressa. Da quel momento la Cavalcata dei Magi subì trasformazioni che, negli anni, la resero sempre meno di carattere religioso fino ad estinguersi…





LA VENUTA DEI MAGI - SANSEPOLCRO – 8 gennaio 2017 :

Partenza del Corteo da Porta Romana per ricevere i RE MAGI a Porta Fiorentina, raggiungendo quindi la Cattedrale per la benedizione.
Il Corteo raggiunge quindi Piazza Santa Marta per rendere omaggio al Presepe di Porta Romana.




L' “ADORAZIONE DEI MAGI” è un dipinto a tempera su tavola (111x134 cm) di Sandro BOTTICELLI, databile al 1475 circa e conservato nella GALLERIA DEGLI UFFIZI a FIRENZE.



L' “ADORAZIONE DEI MAGI” è un dipinto a olio su tavola e tempera grassa (246x243 cm) di Leonardo DA VINCI, realizzato tra il 1481 e il 1482, conservato nella GALLERIA DEGLI UFFIZI a FIRENZE.



CITTA’ DELLA PIEVE – Oratorio di SANTA MARIA DEI BIANCHI : “ADORAZIONE DEI MAGI” di Pietro PERUGINO - affresco (650x700 cm) databile al 1504 .




L’EPIFANIA tutte le feste porta via … tra SACRO & PROFANO :

RE MAGI & BEFANE



La BEFANA vien di notte con le scarpe tutte rotte … il cappello alla romana : W W la BEFANA !!

 

 

La BEFANA arriva a ROMA per portare i giocattoli ai bambini : grande festa a piazza NAVONA il 6 gennaio 2017 !!

Presepe vivente nel cortile di Palazzo Braschi a cura del Gruppo Storico Romano con costumi certificati dal Dipartimento di Storia Romana dell’Università di Roma Tor Vergata.

Il corteo dei RE MAGI a cavallo, scortati da un drappello d’onore del Reggimento Lancieri di Montebello con uniformi d’epoca, e un seguito di paggi e pastori. Tra i cavalieri Andrea Giovannini, artista equestre di fama internazionale e dressagista, e l’attore Roberto Ciufoli a rappresentare il Teatro Eliseo. Il contributo in voce di Alessandro Benvenuti per conto del Teatro di Tor Bella Monaca e la presenza di Daniele Coscarella, testimonial dell’evento per il Teatro dell’Accento completano il parterre della manifestazione.



La BEFANA in UMBRIA di notte scende nelle case dal CAMINO per riempire le CALZE di dolciumi, frutta secca e fresca, cenere e carbone …



FOLLETTI colorati & BEFANA a cavallo della SCOPA : giù dalla ROCCA a CITTA’ DELLA PIEVE a cura del C.A.I. di PERUGIA : una festa per grandi e piccini !! Caramelle e dolcetti nel sacco !!



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