FAI … FAI … FAI … Vedrò di fare … E il Fondo Ambiente Italiano fa molto come fondazione no profit per la tutela dell’ ARTE, della NATURA e del PAESAGGIO italiani.

23 e 24 marzo 2013 – XXI Giornata FAI di Primavera. 2 giorni per scoprire l’ Italia , 365 per amarla.

700 siti abitualmente chiusi e inaccessibili si aprono e diventano di tutti. E un trattamento privilegiato viene riservato agli iscritti FAI, con visite esclusive e “corsie preferenziali” e l’invito ad aderire concretamente al Fondo per la tutela dei ns. beni più preziosi. Un grazie a tutti i VOLONTARI che si prestano ad accogliere i visitatori. In molti beni aperti, come guide d’eccezione, gli APPRENDISTI CICERONI, tanti studenti preparati allo scopo da Insegnanti e Delegati Scuola FAI . Una grande festa, insomma!!!!

 

Nel notiziario del FAI n° 126 Roberto BENIGNI e l’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, “La più Bella del Mondo”.

L’articolo 9 … Questo articolo a leggerlo fa andare al manicomio:

- La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione -

E’ una cosa eccezionale! Noi siamo il Paese della Bellezza, siamo il Paese che ha “inventato” la Sindrome di STENDHAL …. Quell’uomo ( scrittore francese ) amava l’Italia al punto che volle che sulla sua tomba fosse scritto “Milanese”…. Voleva essere italiano…. “  

PAROLE DI BENIGNI nel corso di quello straordinario spettacolo dedicato alla ns. Costituzione.

 

Da anni ormai aderisco al FAI, conosco molti dei Beni del FAI aperti regolarmente al pubblico e frequento le GIORNATE DI PRIMAVERA.

 

Nell’edizione 2013 a TORINO una visita tutta LIBERTY alla VILLA RABY in corso Francia, la via della nuova TORINO di inizio secolo.

Con il trasferimento della capitale prima a Firenze (1865-1871) e poi a Roma, TORINO accusò un brutto colpo… per il rilancio dell’economia molti industriali arrivarono in città … in corso FRANCIA percorso in direzione di piazza STATUTO sulla dx gli impianti industriali in prossimità dei corsi d’acqua per la produzione di Forza Motrice; a sn e nelle limitrofe via Beaumont, via Piffetti, via Schina, via Peyron, zona CIT TURIN, le residenze abitative degli industriali.

 

L’Arte Decorativa dei primi decenni del XX secolo, lo stile floreale del LIBERTY torinese… NATURA e INNOVAZIONE:

le facciate irregolari non simmetriche “mosse” da torrette; le decorazioni floreali (rose, girasoli, calle), fogliame, cigni dai colli intrecciati, il “nodo d’amore” dei Savoia; gli stucchi; i ferri battuti; l’uso del lito-cemento al posto della pietra scolpita; le vetrate colorate del ‘500 veneziano; gli angoli degli edifici “spezzati” da ariosi bow window (finestra ad arco) italianizzati in  bovindo; balconcini. All’interno di VILLA RABY splendide decorazioni con motivo di fogliame e nodi realizzate con la tecnica dell’ ENCAUSTO, ovvero pigmenti e cera vergine fusa con acqua marina … la “cera punica” … per ottenere una tempera densa… Subito sul muro il colore vero, a differenza dell’affresco…

I Progettisti del LIBERTY torinese … in primis Pietro FENOGLIO (1865-1927) a cui si deve la Villa Raby (1901) e ancora la Palazzina “La Fleur” , alias Casa Fenoglio (1902), Casa Maciotta e Villa Scott in precollina (1902).

Da non dimenticare Giovanni Battista CARRERA con il Palazzo della Vittoria, G.B. BENAZZO con Casa Tasca e Giovanni GRIBODO.

 

Il FAI : “AVER AVUTO NASO PER LA BELLEZZA, LA CULTURA, L’ARTE, LA NATURA. Questo è sempre stato tipicamente italiano!! “ E nella brochure i profili inconfondibili di 2 grandissimi NASI : quello di FEDERICO da Montefeltro e quello di DANTE Alighieri.  Che dire …. W I GRAN NASI !!!