Un viaggio tra MODA e FOTOGRAFIA al Forte di Bard a cura del Centro Ricerca Gianfranco Ferré del Politecnico di Milano e CZ Fotografia.
Teatralità nell’allestimento per Gianfranco FERRE’ dentro l’obiettivo, un percorso inedito dedicato al grande architetto e stilista a ottant’anni dalla nascita.
GEOMETRIA VOLUME ABITO SCULTURA MONO ELEMENTO
< Nei miei abiti mi sforzo di condensare sogni ed emozioni, impressioni e passioni e allo stesso tempo ragiono in termini di volumi, di strutture e geometrie che danno all’abito un’identità, una sostanza e una logica >
Il percorso espositivo è una vera immersione nell’universo creativo dello stilista, con elementi che ci aiutano a ricostruire il suo processo creativo, tra immagini fotografiche, stampe in B/N, a colori, fotocolor, diapositive e provini, arricchito da abiti, schizzi e disegni che svelano i principi della sua “dinamica operativa”: comporre, ridurre, enfatizzare, ricalibrare, decostruire, emozionare.
Protagonista indiscussa della narrazione è la sezione fotografica dell’Archivio Storico Gianfranco Ferré : oltre 90 opere, mai esposte prima, di otto maestri della fotografia di moda che con Ferré hanno lavorato a iconiche campagne pubblicitarie:
Gian Paolo Barbieri, Guy Bourdin, Michel Comte, Patrick Demarchelier, Peter Lindbergh, Steven Meisel, Bettina Rheims e Herb Ritts.
Le sei stanze che accompagnano la galleria fotografica sono ispirate alla metafora della camera oscura e raccontano il processo di produzione dell’immagine attraverso provini, fotocolor, diapositive, scatti annotati dai fotografi accostati ad altri elementi centrali della progettazione come i disegni, le cartelle materiali e gli stessi abiti. Il percorso crea quindi continui rimandi che consentono di leggere il lavoro dello stilista nei tratti caratterizzanti dei diversi fotografi: dal rigore compositivo di Barbieri, agli scatti rapidi ed essenziali di Comte; dai racconti in chiaroscuro di Lindbergh, all’intensità dei ritratti di Rheims; dalle inquadrature eccentriche di Bourdin, alla ricercata naturalezza di Demarchelier; dal classicismo grafico di Ritts, sino alla complessità di Meisel, capace di far filtrare attraverso la realtà patinata della moda uno sguardo acuto sulla contemporaneità.
Gianfranco FERRE’ dentro l’obiettivo
Una mostra che attraverso un percorso multidisciplinare e non cronologico e esplorazioni di realtà virtuale e aumentata sviluppate all’interno del Centro di Ricerca vuole restituire una visione completa del lavoro di Gianfranco Ferré, che a proposito della relazione tra MODA e FOTOGRAFIA scrisse:
< Lo stilista non deve soltanto sapere con chiarezza ciò che vuole, ma anche scegliere l'interlocutore adatto, quello che darà corpo, colore, luce e magia alla sua idea. Deve comunicare col fotografo, stabilire una complicità, dargli autonomia, ma con la certezza di potersi riconoscere nell'immagine realizzata. È una questione di feeling, di intesa. Certo, l'esperienza e la professionalità hanno una parte importante; ma senza la capacità di creare insieme, di condividere le emozioni, di fare lavorare insieme l'occhio e l'anima, la fotografia sarà vuota, fredda, inutile e falsa > Gianfranco Ferré, Lettres à un jeune couturier, Balland: Paris,1995.
Le SEI STANZE velano i principi della “dinamica operativa” di Gianfranco FERRE’ : comporre, ridurre, enfatizzare, ricalibrare, decostruire, emozionare.
COMPORRE
RIDURRE all’essenza
ENFATIZZARE la materia
RICALIBRARE le proporzioni
DECOSTRUIRE la forma
EMOZIONARE
Galleria fotografica - otto maestri della fotografia di moda che con
Ferré hanno lavorato a iconiche campagne pubblicitarie
Gian Paolo Barbieri – foto copertina catalogo
Gianfranco Ferré F/W 1980/81 : Dalma Callado - Ph.Gian Paolo Barbieri
Peter Lindbergh - foto sui tetti di Parigi
Campagna pubblicitaria, Collezione Gianfranco Ferré Prêt-à-porter Autunno/Inverno 2000-01. Ph. Peter Lindbergh
Patrick Demarchelier
È il primo fotografo a lavorare con Gianfranco Ferré nel 1978 in occasione del lancio del suo marchio. La collezione è la PE1979, incentrata su un’eleganza dai tagli sartoriali ammorbiditi da tessuti leggeri e raffinati. Demarchelier interpreta perfettamente questo tono classico e al contempo informale in uno scatto che appare quasi un dietro le quinte per l’attitudine e la naturalezza dei gesti delle modelle.
Christy Turlington in Gianfranco Ferre' by Patrick Demarchelier 1992
Michel Comte
Bettina Rheims
Collezione Gianfranco Ferré Prêt-à-porter Primavera/Estate 1994. Ph. Bettina Rheims
Guy Bourdin
Steven Meisel
Collezione Gianfranco Ferré Prêt-à-porter Primavera/Estate 1992. Ph. Steven Meisel
Collezione Gianfranco Ferré Prêt-à-porter Primavera/Estate 1992. Ph. Steven Meisel
Herb Ritts
Collezione Gianfranco Ferré Alta Moda Autunno/Inverno 1987. Ph. Herb Ritts
Definito “l’architetto della moda” Ferré ha vestito il corpo delle donne considerandolo una vera architettura in movimento.
Disegno tecnico, collezione Gianfranco Ferré Prêt-à-porter Primavera/Estate 1982
Disegno tecnico, collezione Gianfranco Ferré Prêt-à-porter Autunno/Inverno 1984-85
Disegno uscita sfilata, collezione Gianfranco Ferré Alta Moda Autunno/Inverno 1988-89
Gianfranco Ferré, 1995. Ph. Michel Comte
Reportage fotografico by Mauro Dragoni
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